La vita e le scoperte di James Cook conosciuto come Captain Cooks

La vita e le scoperte di James Cook conosciuto come Captain Cook

James Cook, meglio noto al pubblico inglese come «Captain Cooks», è stato un grande esploratore britannico che ha lasciato una profonda impronta nella storia dell’umanità. Con la sua incredibile capacità di navigazione e la sua innata curiosità per l’esplorazione, Cook ha condotto tre spedizioni scientifiche alla volta della Nuova Zelanda, del sud-est asiatico e delle coste nordamericane tra il 1768 e il 1779. In questo articolo, esploreremo la vita e le scoperte di James Cook, uno degli uomini più importanti dell’era moderna.

Captain Cooks L’inizio della carriera marittima

James Cook nacque nel luglio del 1728 nella contea di Yorksire, in Inghilterra. Figlio di un agricoltore e pastore, James crebbe in una famiglia modesta con sei fratelli. Dopo aver completato la sua istruzione scolastica a quattordici anni, Cook si arruolò come apprendista presso una nave mercantile, imparando le tecniche di navigazione e l’arte della cartografia.

Nel 1755, Cook entrò a far parte del Royal Navy in qualità di marinaio ordinario. Durante la sua prima missione militare, partecipò alla Guerra dei Sette Anni, dove prestò servizio come sottufficiale su diverse navi. La sua esperienza navale gli consentì di acquistare una solida formazione in campo di navigazione e cartografia.

Gli anni della preparazione

Nel 1759, Cook si impegnò con veemenza nel suo lavoro presso la Marina Britannica per diventare un ufficiale efficiente. Egli fu particolarmente interessato ad affinare le sue abilità di navigatore e cartografo in modo tale da poter essere selezionato come membro delle missioni d’esplorazione più ambiziose.

Nel 1763, Cook conobbe Sir Charles Clerke, un alto funzionario della Marina Britannica, che gli offrì l’opportunità di eseguire rilevamenti e cartografie su una nave. Con la collaborazione di Clerke, Cook fu in grado di accumulare le esperienze pratiche necessarie per partecipare a spedizioni scientifiche più complesse.

La prima missione d’esplorazione

Nel 1768, James Cook ricevette l’incarico ufficiale di condurre la sua prima spedizione scientifica alla volta della Nuova Zelanda e del Sud-est asiatico. La nave «Endeavour» era stata appena costruita per eseguire rilevamenti sulla Terra Australis (che, come noto oggi, non esiste). I membri a bordo erano principalmente sottufficiali con un’alta istruzione e una solida esperienza nella navigazione.

Il 26 agosto del 1768, il «Endeavour» si imbarcò per la sua prima spedizione scientifica. Il viaggio fu composto da vari aspetti tra cui l’esplorazione geografica della Nuova Zelanda e lo studio delle varie specie vegetali che venivano registrate presso le coste di questa regione.

Durante il loro percorso, la ciurma del «Endeavour» scoprì nuove terre sconosciute al mondo. Tra queste troviamo l’arcipelago delle Tonga e Vanuatu; le Isole della Nuova Caledonia e soprattutto l’Australia occidentale.

La spedizione condusse anche una completa mappatura del porto di Botany, dove era prevista per la prima volta l’introduzione di nuove specie vegetali australiane in Inghilterra. Sulla nave furono identificati e registrati dati sulla botanica, geografia, astronomia e cartografia della Nuova Zelanda.

Le successive spedizioni

La scoperta dell’Australia è considerata una delle più grandi innovazioni nella storia europea dei secoli XVIII-XIX. James Cook ha condotto tre spedizioni scientifiche durante il suo servizio presso la Marina Britannica, ovvero:

  1. La prima spedizione del 1768-1771
  2. La seconda spedizione del 1772-74
  3. L’ultima spedizione (più famosa per essere chiusa in modo tragico) tra il 1776 e ’79.

Ciascuna di queste missioni ebbe lo scopo, come sopra ricordato, di mappare la regione sconosciuta con grande precisione e portarne testimonianza presso l’Accademia reale britannica. Grazie alle sue spedizioni scientifiche, Cook è riconoscibile al mondo intero per il suo incredibile impegno e dedizione verso questo campo.

I contributi di James Cook

Nonostante egli abbia portato molte novità nel mondo dell’esplorazione geografica, i contributi più importanti della sua spedizioni furono:

  1. L’apertura per la scoperta delle Isole Salomone e delle Fiji.
  2. Il riconoscimento di esistentenza dell’America del Sud (conosciuta oggi come Amazzonia) prima della loro datazione.

Le sue ultime due spedizioni condotte tra il 1776 e ’79 ebbero anche l’esito fatale: durante la battaglia con l’estremo oriente, Cook venne ucciso in combattimento e sepolto presso un isolotto sul versante est asiatico.